Quei partiti che non (con)vincon








pubblicato su lagazzettadelpago



Il nuovo parlamento è molto variegato, ma molti grandi nomi sono stati esclusi, a causa delle elezioni, alba della terza repubblica, dello scorso febbraio.
Andiamo a fare una rassegna degli esclusi, di quelli che in un modo o in un altro sono entrati, di quelli che hanno vinto ma non convinto.






Primo fra tutti Fini. L'ex presidente della Camera ha riscontrato, col suo Fli, un risultato inferiore allo 0,5%, dimostrazione della buona memoria degli italiani:chi bara, perde.

Poi i 'mitici' radicali: appena lo 0,2%, eppure con un ministro, Bonino, pronto a farci vergognare anche in Europa. "Pannellone", deluso, tornerà con una nuova forza politica, sempre...radicale, ma mai vincente...

Rimanendo a sinistra, dura sconfitta per i magistrati politicizati e rossi: Di PIetro, Ingroia, De Magistrais: non oltre il 2,8%, un risultato imbarazzante, se si pensa alla campagna che aveva fatto il partito, aiutato anche da Rai 3 e la cara Annunziata.

Di Pietro(0,9%), poi, in una vita in cui ha seminato protesta, ha raccolto tempesta.

C'è chi è entrato, con pochi, ma è entrato. Parliamo dell'Udc(2%), il "nuovo" che avanza, infatti rimane nel piatto. Casini, a sua detta, ha perso voti per darli a Monti, ma se non c'era Monti(anche sul suo risultato si potrebbe discutere)Pierferdinando(il cattolico a difesa di vita e famiglia...divorziato-risposato)non sarebbe entrato.

E poi c'è chi ha vinto(22%,+coalizioni 29%), di qualche voto, ma ancora non ha convinto: non è riuscito a sedare le varie anime interne, a formare un governo, a scegliere il presidente, ecc. Parliamo del PD, che sta sopravvivendo solo aggiungendo una "L", ormai...

Anche a destra ci sono incertezze. la grande sconfitta, la Lega: un partito che rimane ancorato su posizione estreme e difficilmente condivisibili, perde i pezzi e i "capi": dove andrà a finire? (6% a febbraio). Ma qui, a dx, non si può non sottolineare invece l'exploit di Fratelli d'Italia(4,1%), un partito che ha subito colpito gli italiani, per il grande senso civico, e per la lotta a difesa di vita e Famiglia, in maniera coerente. Ora all'opposizione, per dare un segnale.

A mesi dalle elezioni capiamo il boom M5S(22%): non era boom, ma raptus degli italiani, che volevano dare un segnale: adesso, accortisi dell'errore, non lo votano, si pensi alle comunali.







Si potrebbe dire, che serve scriverne se son "morti"?

Il problema di fondo è che in Italia continuiamo a spendere per partiti finiti, a dar vitalizi a politici preistorici, anche se nessuno li vota più.







E allora, tanto vale perdere, non lavorare, e guadagnare, no?

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